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Riciclato da Asimov: Paria dei cieli.
Diventa: Voluta dalla terra.
Due minuti prima di entrare in quel mondo che conosceva così bene, Giuseppina Neri camminava nella polverosa periferia di Milano ripercorrendo con la mente dei versi di Rimboud.
In un certo senso era strano perchè difficilmente agli occhi dei passanti che incrociava sarebbe potuta apparire come il tipo di persona che conosce dei versi a memoria.
Non sembrava ciò che invece era: un’insegnante lontana dalla pensione. Era priva per di più, di ciò che oggi si definisce: ”saper vivere”, … Al capire come fare per ottener il massimo col minimo sforzo, preferva il soddisfare la naturale curiosità del suo carattere, con abbondanti letture non a caso.
Aveva da tempo assaporato la maggior parte dello scibile e nonostante una memoria ballerina, quando si trattava di libri o ancor meglio di versi nulla andava perduto.
Tanto per fare un esempio, da ragazzina aveva letto due volte : ” Il sacerdote Beniamino Aru” di Dessì e come risultato lo sapeva a memoria.
Gran parte del significato, vista la giovane età le rimaneva oscura, ma negli ultimi anni i tre versi iniziali riaffioravano così spontaneamente alle sue labbra, che ora le venivano subitanei come il ritmo del suo respiro.
E in quel pomeriggio lucido di pioggia di una primavera che stentava ad iniziare, era il 1991, li ripetè ancora nella roccaforte muta dei suoi pensieri:
” Torna giovane con me
Il peggio è passato
A quella prima parte della vita
Che è saggezza non rendere solo preludio.”

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