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La drosophila
Ciao, mi chiamo drosophila melanogaster. Eh, lo so che è un nome un po’ difficile ma non l’ho scelto io, me l’hanno dato quegli strani esseri umani che si chiamano scienziati, ma voi potete chiamarmi semplicemente moscerino della frutta.
Io sono una mosca molto molto brava, che vive tranquilla e non fa male a nessuno, così mi chiedo perché gli scienziati ce l’hanno tanto con me e con le mie simili; chissà, forse è perché noi abbiamo dei cromosomi (credo che si chiamino così) veramente grandi.
Dovete sapere che moltissime mosche come me sono state allevate e rinchiuse nei laboratori per studiarle, su di noi gli umani hanno fatto un sacco di esperimenti, ma tanti tanti tanti, ci hanno persino scambiato le parti del corpo facendo finire il sederino al posto della testa e la testa al posto del sederino, oppure le zampe al posto delle ali: mi dite come posso volare con le zampe?
La cosa che mi fa più arrabbiare è che neanche quegli strani esseri umani che si definiscono animalisti sembrano difenderci. Uffa, quando sfilano e mostrano i loro cartelli ecologici, non ci sono mai le immagini di noi insetti! E’ facile commuoversi davanti al simpatico musetto di un piccolo micio o davanti ai teneri occhioni di un cagnolino, invece gli umani per noi non spendono una lacrima. Siamo considerate fastidiose, siamo sempre scacciate e schiacciate. Non è giusto!
Invece anche noi siamo utili e abbiamo il nostro compito in Natura!
Vorrei proprio sapere se un giorno l’animale uomo diventerà più attento nei nostri confronti. Per il momento saluto e vi prego, signori uomini, non uccidetemi!

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