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Descrizione di persona sconosciuta
La sento avanzare verso di me. Non la vedo ancora, ma riconosco i suoi passi, e il cuore comincia a battere forte. Eccola che mi compare davanti e mi sorride. Indossa un abito da sera verde con scarpe e calze nere.
I suoi capelli sono castani scuri. Porta un paio di occhiali che le nascondono un pò lo strabismo di venere. Ma nonostante questo, i suoi occhi sono belli. Come è bella la bocca con un sorriso dolcissimo. Le sue manine ( mi piace chiamarle così), sono molto delicate. I nostri appuntamenti sono settimanali, ma purtroppo non possiamo assolutamente fare quello che io vorrei fare.
Parliamo di cose serie. Però con lei mi sento a mio agio. A lei confido tutti i miei segreti e le mie pene. E lei mi incoraggia con quella sua voce flebile, che sembra accarezzarmi. Arriva l’ora di andare via, peccato.
La sua immagine, nel ricordo svanisce a poco a poco. Ma mi accompagna sempre: è un angelo. Non è vero che gli angeli non hanno sesso, lei ce l’ha.
Paolo
Luogo sconosciuto
Si entra in quel cortile e sulla sinistra un pò nascosta c’è una scala ed in cima c’è una porta.
Entrando sulla destra c’è una stanzetta col telefono occupata da un’infermiera che dà e riceve comunicazioni.
Di fronte sulla sinistra c’è un’altra stanzetta con un lettino, con a lato l’apparecchio per la flebo.
Più avanti sulla destra c’è la sala d’aspetto, luogo di estrema tensione, perchè proprio come si dice si aspetta e quindi si crea un pò d’ansia.
Di seguito c’è la stanza di un medico. Ma quella che fa tremare dalla paura è l’ultima stanza subito dopo: perchè là c’è lei.
Ma che ci sarebbe di strano, in fondo è soltanto un medico. Sì ma un medico molto speciale che ti fa venire il batticuore non appena lo vedi: E forse la scelta migliore è quella di chi ha deciso di non entrare più in quella stanza.
Luogo conosciuto
Nel centro c’è una bella rotatoria con tante macchine che ci passano intorno; ai lati due edicole che si fanno concorrenza l’un l’altra; ad angolo retto due strade con semaforo. Sempre a lato da una parte c’è un bar, dall’altra un altro bar. Di fronte alla rotatoria, spuntano altre due strade con il semaforo. Al lato di una di queste c’è una tabaccheria.
Questa tabaccheria la chiamo maledetta, perchè un giorno fui lì insultato perchè scambiato per un ladro. Ben lungi da me andare a comprare lì.
Le edicole sono invece dei luoghi molto attraenti perchè mi ricordano quando da piccolo compravo le figurine oppure i giornaletti settimanali con quel bel profumo di carta. I bar sono invece sì eleganti, ma non sono per me molto attraenti perchè danno l’impressione di essere dei luoghi nei quali si ozia.
La piazza è un pò caotica, ma passeggiarvi è bello perchè ti da la sensazione di essere nella tua città.
E questo è tutto su questa piazza, una come ce ne sono tante.

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