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LE FORBICI CRISTIANE
Angelo era proprio incazzato. L’ idea di dover ancora fare palestra con quell’odioso arrogante, gli appariva insopportabile. Perdipiù il tizio, per la sua altezza appariva come un tappo di gazzosa, un tappo gasato; e prendendo a prestito le parole rivolte una volta da D’Alema a Brunetta, si poteva definire un “energumeno tascabile”.
Angelo era uscito poco dopo Fabrizio, così si chiamava il tipo, il quale indossava tra l’altro un impermeabile bianco che gli arrivava lungo sino ai piedi, cosa che lo rendeva ridicolo oltre che odioso.
Angelo portava sempre un paio di forbici in tasca e senza farsi vedere inseguì Fabrizio, il quale non appena raggiunto si voltò, ma non tanto velocemente da impedire che le forbici lo prendessero in pieno petto facendo sgorgare sangue da occupare un lungo tratto di strada in poco tempo.
Ormai era morente e Angelo pensò subito di scappare. Ma alcuni agenti accorsero subito dalla vicina questura richiamati dalle urla di Fabrizio: ormai non aveva scampo e piuttosto che finire per chissà quanti anni dietro le sbarre, si precipitò davanti alla chiesa che si trovava nei pressi; si fece il segno della croce e si colpì al cuore con le stesse forbici con cui aveva colpito il suo rivale.
Gli agenti lo raggiunsero quando era già spirato. Anche se era notte fonda la chiesa sembrava accogliere in tutta la sua maestà la tragedia che si era appena consumata davanti a “lei”.
Giulia pesava settanta chili quando si iscrisse in palestra. Era il suo primo tentativo, la scelta più ovvia. Ne perse due, i primi, i più facili. Poi niente. 68 chili a settembre, 68 a ottobre, 68 a novembre, 68 a dicembre. A gennaio, in preda allo sconforto, cercò aiuto nella fede, dapprima la sera nelle sue preghiere e poi direttamente nella casa del Signore, la scelta più folle. La sua ciccia sudava sotto l’impermeabile nella strada fino alla chiesa, era una micro sauna ogni volta. Altri 2 chili, i più facili, poi niente. 66 chili a gennaio, 66 a febbraio, 66 a marzo, 66 ad aprile. A maggio il tempo stringeva, Giulia maturò la scelta definitiva.
“Conti fino a 10”
“1,2,3…” si addormentò
“Assistente mi passi le forbici, iniziamo con la liposuzione”

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