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Chissà per quale motivo si immaginano sempre i propri genitori e i propri parenti più vicini come degli individui robotici privi di pulsioni, di passioni e ancora peggio, di un passato. Per te esistono solo da quando esisti tu, come se fossero stati prefabbricati apposta esclusivamente per fare da sfondo, da contorno alla tua esistenza e giustificarla. Credo che dipenda dallo smisurato narcisismo ed egocentrismo insito in ognuno di noi.
Ecco perché quando trovai le lettere che mio nonno e mia nonna si erano regolarmente scambiati durante la guerra, ebbi inizialmente un moto di rifiuto. Come si permettevano di vivere una propria vita a prescindere dalla mia? Eppure, nonostante il rifiuto, non riuscivo a smettere di leggerle.
COME RISTRUTTURARE UN ATTICO
Carissimo,
non ci vediamo da tanti anni e a lungo ho pensato se mandarti una mail (ho visto che sei su Facebook), telefonarti, oppure scriverti, sistema che era antico anche ai nostri tempi.
Un po’ mi vergogno, ma dal momento che non ti vedo mi vergogno un po’ meno.
Ricordi la nostra storia? Io devo essere sincera l’avevo seppellita da tempo, ma i casi della vita….
E’ stato il destino. Hai presente la nostra casa in Via Milano? Bene l’ho venduta e pensa, durante il trasloco ho trovato un astuccio, quelli lunghi, a righe, dei nostri tempi. Non l’immagineresti mai, dentro c’erano quelle letterine che a scuola, durante la lezione, viaggiavano dal primo banco (il mio), all’ultimo banco(il tuo).
Sai che sono proprio carine! C’è gente che con molto meno ha fatto un sacco di soldi, vai il libreria e guarda!
Non so cosa tu stia pensando ora, ma voglio toglierti dall’imbarazzo, non ti scrivo per farti i complimenti, vorrei il tuo permesso per pubblicare la nostra storia.
Sempre se sei d’accordo.
Come dicevo ho venduto la casa di Via Milano e sto per trasferirmi in un attico di Via Roma, ho trovato un ottimo impresario per ristrutturarlo, ma sai come vanno queste cose ti fanno un preventivo poi si allargano.
Dimenticavo, le nostre lettere hanno già un editore, un caro amico, dice che sicuramente sarà un successo e abbiamo già stabilito una congrua percentuale sulle vendite.
Vorrei tanto che tu fossi d’accordo .
Carissimo, ora mentre sto per lasciarti capisco perché ho preferito scriverti : pensa alle lettere del Werther, pensa alle lettere dell’Ortis, pensa a Milena e Kafka. Che pathos romantico! Prima di decidere rifletti sul nostro avvenire! Solo un euro a copia diventeremo ricchi, noi e i nostri nipoti.
Sempre tua
Lisa
P.S. Se non ricordi cosa c’è scritto nel plico ti invio le copie, gli originali, ovviamente, li tengo io.

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