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E sì stavolta sono proprio io, Babbo Natale, che scrivo a voi e non voi a me. Voglio scrivere proprio a te Renzo e non a tua figlia, perché ho tante cose da dirti.

Quest’anno ti farà un regalo speciale tua moglie Elsa, che ti ama di più della sua vita. Ma tu ami altrettanto lei?

Povera donna, si sacrifica per te e per tua figlia, lavorando in casa e fuori e tu come la ripaghi? Nel peggior modo possibile: tradendola spudoratamente. Ma ti rendi conto di quello che fai? Incontri una decina di donne alla settimana e puntualmente fai sesso sfrenato con loro. Scusa se te lo dico, ma sei veramente un essere spregevole; ma come fai ad essere così insensibile.

E poi per che cosa? Solo per puro divertimento sessuale, senza nessun coinvolgimento sentimentale. Non capisco come mai tu non veda la gravità del tuo comportamento.

Hai dei precisi doveri verso tua moglie e tua figlia. E proprio tua figlia, che ti ha idealizzato e ti crede un padre modello, non può essere ingannata in questo modo; lei che è così giovane e ancora così fragile, già coi suoi problemi a scuola e con le sue prime cotte.

E tornando a tua moglie, non so proprio come la prenderebbe se venisse a sapere quello che le hai fatto. Io penso proprio che ne soffrirebbe così tanto da non poter continuare a vivere con te.

Io sono ormai vecchio: ho la barba bianca che mi arriva sino in terra, ma durante la mia lunghissima esistenza ho maturato varie esperienze che mi hanno portato a riflettere molto seriamente.

Anch’io quando ero molto più giovane sono stato sposato e ho tradito mia moglie. Ma alla fine mi sono vergognato, e pur non confessando le mie malefatte, mi sono fermato in tempo e sono tornato il marito ed il padre affettuoso di un tempo.

Per fortuna, mi sono reso conto presto dei miei errori. Non ho pensato di mettere mia moglie al corrente di quello che avevo combinato, perché altrimenti quasi sicuramente avrei provocato la fine del mio matrimonio. Adesso ovviamente sono vecchio e non mi rimane altro da fare che questo mestiere di “Babbo Natale”, girando per le strade nelle fredde giornate di Dicembre.

Ed ora sto per consegnarti proprio un regalo della tua “adorata” moglie; e si tratta di un regalo molto bello: un abito completo di giacca, pantaloni e cravatta. E penso che il più bel regalo che potresti farle tu, l’avrai capito, è quello di mettere fine alle tue squallide storie clandestine. Pensaci, prima che tua moglie ne venga al corrente; perché prima o poi succederebbe.

Con questa preghiera ti consegno il mio regalo.

Tanti auguri di buon Natale Renzo, dal tuo Babbo Natale.

“… tra l’altro io non c’ho neanche mai creduto… si… capito, mai. Figurati che effetto mi ha fatto leggere la sua lettera… certo… anche a me sembra una cosa assurda, però… non lo so, c’è qualcosa che… insomma io ci credo. Quindi secondo te io mi sto completamente rimbambendo… no aspetta… fammi finire… secondo te sono scemo o ti sto… ti sto prendendo in giro. Va bene allora hai ragione… hai ragione tu. Certo, certo… allora, scusami se ti ho disturbato ché immagino avessi un casino di cose da fare e … aspetta non ho finito… allora grazie e vaffanculo!”

Che situazione del cavolo, porca miseria! In effetti ha anche ragione a pensare che lo stia prendendo per culo, è tutta la vita che abbocca a tutte le balle possibili e immaginabili, è ovvio che quando gli dico una cosa vera è proprio quella la volta che non ci crede. Adesso provo a chiamare mamma, la prendo un po’ alla lontana e vediamo cosa ne viene fuori.

“Pronto, ciao mamma… si io tutto bene e tu? E papà? Ascolta… non non c’è niente che non va… senti… si ti assicuro che va… non… no… è che queste ultime settimane sono state… non mamma non sono stressato… mamma… mamma! ascolta s t o b e n e volevo chiederti una cosa… no mamma, non mi servono soldi, volevo chiederti nel senso di sapere una cosa… ascolta. Quando eravamo piccoli non è mai passato a casa nostra Babbo Natale, vero? Mamma, sto bene è solo che… volevo una conferma… no mamma non sto andando dallo psicanalista che mi sta facendo rivivere i traumi… no… e neanche ho intenzione di andarci, anche se fai dello spirito. La mia… la mia è una curiosità, diciamo una verifica. Da noi passava Gesù Bambino, vero? Mamma! Lo so… lo so… lo so perfettamente che non passava davvero, lo so che eravate tu e papà… vi ho scoperto in terza elementare… non vi avevo detto niente perché… mi piaceva continuare a… a aspettare e vedere le sorprese, capito… va bene, va bene passo domani sera… ascolta un’ultima cosa… ma perché avevate scelto Gesù Bambino e non Babbo Natale per portare i regali? Certo… hai ragione… perché siamo una famiglia religiosa, si… no mamma, domenica scorsa non sono andato in chiesa perché… perché… perché… ho bucato, si ho bucato con la macchina… scusa mamma ma mi stanno chiamando sul cellulare… si ciao… ciao… saluta papà, ciao, ciao, ciao!

Madonna Benedetta, che idea stupida che ho avuto, tanto le cose le sapevo già. È che sono effettivamente stressato, ma non per il lavoro come pensa mamma. Questa cavolo di lettera mi ha colpito.

Caro Ludovico,

questa lettera ti giungerà inattesa e probabilmente penserai ad uno scherzo. Non è così. Sono Babbo Natale, voglio essere subito sincero con te. Ti prego di non ridere e di non pensare ad uno scherzo. Più avanti ti darò delle prove inconfutabili della mia identità. Prima però voglio spiegarti il motivo di questa mia lettera.

Penserai che è strano che sia Babbo Natale a scrivere una lettera quando la norma è che accada il contrario, ma in realtà il favore che devo chiederti, la tua collaborazione, è strettamente legata alla mia attività.

Ricorderai certamente Caterina Menischi, la tua compagna di classe delle scuole superiori. Ebbene, nella sua lettera per il prossimo Natale, (perché lei mi scrive ogni anno la lettera, è una mia affezionata “cliente” anche se a sei anni ha avuto una sbandata per il mio collega Gesù Bambino) chiede te come dono. Io normalmente non cedo a queste richieste ma, nel caso di Caterina, non posso farne a meno per motivi che non posso rivelarti. Caterina, nei cinque anni delle superiori ha sempre cercato di avere un contatto positivo con te. Più volte ha cercato di farti capire quanto tu le piacessi senza avere nessun risultato. Adesso si è rivolta a me, con grande fiducia e io non voglio e non posso non esaudire questo suo desiderio. Ti prego dunque di preparati perché, tra meno di un mese ti passerò a prendere, ti infilerò dentro il mio sacco e ti donerò a Caterina.

La lettera poi continua con l’esposizione di una serie di fatti ed episodi legati al Natale, ai regali e, soprattutto, alle lettere che scrivevo a Gesù Bambino, che solo chi le ha lette può sapere. Si saranno scambiati qualche favore, d’altronde lui stesso definisce Gesù Bambino come suo collega e non come antagonista. Insomma io ci credo a questa cosa. Quello che non mi va giù è di essere regalato a Caterina Menischi, che sfiga! La più brutta della classe. Con quel neo peloso, con quel naso che sembrava le Alpi Cozie, una pancia che ricordava la sacca di palloni da basket che era in palestra, quel capellino rosso col pon pon sempre in testa estate e inverno, quel suo maledetto vizio di portare sempre in classe la scopa dei bidelli…

Ma non poteva essere Roberta Mentoli a chiedermi come regalo? Avrei fatto per tutta la vita il suo peluche…

Ma, c’è ancora qualcosa nella busta, non avevo notato questo foglietto sul fondo, vediamo cosa c’è scritto.

P.S.

Caro Ludovico, voglio essere sincero fino in fondo con te. Caterina è mia figlia, il frutto di una notte di amore e libidine sopra i cieli della tua città, tra me e la befana. Io ripartivo e lei arrivava. Ci siamo prima scontrati, la sua scopa impigliata tra le corna delle mie renne, poi incontrati, poi carnalmente conosciuti.

Non so come sia successo ma Caterina ha scoperto tutto pochi giorni fa. Non posso deluderla. Ha scritto la lettera, è mia figlia, cosa potrei fare se non accontentarla?

Ti prego dunque di farti trovare, il 24 dicembre poco prima della mezzanotte, sotto casa tua. Mi dispiacerebbe atterrare in cucina, sai le renne con quei cornoni possono fare dei danni seri.

Ciao

Tuo

Babbo Natale

Il lato buono di questa storia e che… porca miseria, non me ne viene in mente neanche uno.

Il postino suonò con insistenza. Stavo per non aprire, come al solito. Avrei preso la posta più tardi, prima di uscire  Tanto non c’è mai nulla di urgente o importante. Dopo il cambio di residenza avevo continuato a fare arrivare la posta a casa di mia madre, per pigrizia più che per comodità e quindi a parte la pubblicità degli ipermercati e le bollette della luce non trovavo mai altro nella cassetta della posta. Ma il postino non si decideva ad arrendersi perciò risposi al citofono. “ c’è una raccomandata per lei, dovrebbe venire a firmare”

Addirittura una raccomandata, pensavo risalendo le scale a passo spedito. Speriamo non sia una multa, questo cavolo di vizio che ho di non rispettare il limite di velocità. Prima o poi una multa arriva mica uno può avere sempre culo nella vita.

Per fortuna non è una multa, pensai e tirai un sospiro. E’ solo una lettera, Ma chi mi spedisce una lettera in raccomandata? Deve essere importante, mi dissi mentre mi sedevo sul divano per leggerla immediatamente. La lettera suonava più o meno così.

“ Caro Mauro,

ho pensato e ripensato a come dare un senso ai tuoi giorni. Da quando è morta Linda, ti vedo sempre più apatico. Tutto casa e lavoro. Almeno prima  mettevi il naso fuori di casa per portarla a fare la pipì. Quando te la regalai, quel Natale di 14 anni fa ti avevo avvisato che un cane diventa come uno di famiglia e che quando muore è come perdere un amico. Tu avevi promesso che saresti stato forte. Ma mi pare che qui non ci siamo. Perciò quest’anno cambio le regole del gioco e ti comunico che sarai tu ad essere donato stavolta.  Ho deciso di regalarti a qualcuno che ha bisogno di te. Lei si chiama Angelica, che a dispetto del nome celestiale, è una creatura alquanto bizzarra.

Io ti dono a lei, perché le serve un animo come il tuo. Tu sai essere concreto e hai la testa sulle spalle e lei, ora più che mai ha bisogno di avere accanto una persona come te.

Lei è bellissima, ha lunghi capelli neri e occhi verdi. Assomiglia vagamente a Natalie Imbruglia, si La cantante, proprio lei. E non tirare fuori il tuo sarcasmo scontato, immagino già la battuta, la Natalie dei poveri….ti assicuro che è bella. Non è l’aspetto fisico il problema. Diciamo che Angelica è una testa calda, è una sognatrice insofferente. Vive di arte, di musica, di letteratura di pittura. Come tutte le sognatrici si lascia abbindolare dai cantastorie improvvisati. Perde la testa per loro. Parte come un cavallo imbizzarrito lungo la pianura della fregatura. La fregano sempre povera ragazza. Eppure, quando l’anno scorso le regalai il dvd la verità è che non gli piaci abbastanza, speravo che il messaggio sarebbe passato, ma nulla. Ci vuole sbattere il muso ogni volta. E ogni volta perde fiducia in se stessa, si guarda allo specchio e si chiede che cosa c’è che non va in lei. La sento piangere spesso ultimamente ed è per questo che ho pensato a te. Tu sei pronto per innamorarti di nuovo. Ormai non ti dovrebbe più dare tanto fastidio vedere Daniele con Sofia, è passato più di un anno ormai. Quindi mi sembri il regalo perfetto.

Lei non si innamorerà subito di te, certo. Ci vorrà un po’ di tempo. Ti vedrà come un bifolco ignorante all’inizio, tu e quella tua mania di fare con la grammatica italiana dei rari e occasionali incontri fortuiti. Ma c’è rimedio anche a quello. Te la faccio trovare sotto l’albero di Natale, non ti preoccupare. E poi starà ancora pensando allo scrittore eccentrico che le ha rubato il cuore. Non essere inavadente all’inizio. Offrile la tua amicizia, la tua spalla su cui piangere. Devi essere innanzitutto un amico per lei e farla sentire desiderata, imprescindibile, unica. Il dono sei tu ma devi far sentire lei come se fosse il regalo più bello che la vita potesse farti.

E non dirle che voti Silvio per favore. Lei è rossa per tradizione familiare, quindi non rovinare tutto con le tue idee sulla corruttibilità umana e con la tua teoria del “ chiudiamo un occhio che se ero Silvio lo facevo anche io”

Angelica è attaccabrighe, le piace litigare si diverte, quindi cerca di non dargliene motivo. La vogliamo domare la ragazza, non farla imbestialire. E’ una tipa gelosa, Per questo ha bisogno di uno come te, che non le dia motivo di esserlo. Il tuo migliore amico ti ha fregato la ragazza, al massimo susciterai tenerezza e compassione in lei ma non gelosia.

Lei ti farà divertire, è una donna passionale che sa stare allo scherzo, basta che non esageri perché è permalosa. Ci saranno delle volte che sparirà per giorni e giorni senza lasciare traccia o un recapito a cui rintracciarla. Ma di solito ritorna sempre.

Tu sei il regalo perfetto Mauro. La camomilla che le calmerà i nervi. L’antidoto per il veleno che le scorre nelle vene.

Buon Natale

Babbo Natale

Presi subito carta e penna e risposi

Vecchio ciccione stavolta non mi freghi. Facciamo che Angelica  te la tieni, o, ancora meglio la regali a Daniele. Facciamo che Sofia torna piangendo a cercare la mia comprensione e il mio perdono, che avrà certo ma solo quelli, perché il mio amore non potrà averlo più.

Facciamo che per ora  me ne sto da sòlo a imparare la grammatica e a sonnecchiare sul divano.

Se ti sto sulle palle basta dirlo. L’ho capito il tuo subdolo tentativo di spacciarmi per un regalo perfetto che cambierà la vita di una persona. Non so che debito tu abbia nei confronti di questa Angelica, ma ho già avuto una squilibrata  nella mia vita e mi basta.

Se riesci però, regalami a Natalie Imbruglia, quella originale. Lo apprezzerei.

Buon Natale

Mauro

E mentre andavo alle poste a imbucare la lettera  mi fermai a comprare un bell’albero, le luci e le palline. Il mio se l’era caricato Sofia sul fiorino di Daniele l’8 dicembre dell’anno prima e proprio non avrei saputo dove mettere i regali di Natale quest’anno.

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Cara Silvia,

ti informo che per Natale sarai il regalo di Gianni. Si Gianni quello che l’altra sera hai finto di non riconoscere, quel povero Gianni che quando è entrato in Ufficio hai messo alla gogna con le tue colleghe raccontando nei minimi dettagli le defaiance di quella notte di trent’anni fa!

Non ti sembra di aver esagerato? Trent’anni fa hai tratto delle conclusioni troppo avventate.

Lo sai che lo stress e l’emozione giocano brutti scherzi? Tu se stata spietata! Quando ci fu il fattaccio hai subito dato retta a quella pettegola di Cristina che riportava ai quattro venti quella storia tra lui e un certo Davide. Tutto da dimostrare….

Non pensi che la tua vita sarebbe potuta essere diversa? oggi non saresti sola, avresti un marito, dei figli…

Silvia devi imparare ed essere più tollerante con gli uomini e non arrenderti alle prime difficoltà.

Ho già organizzato tutto, vi troverete all’Hilton di Tunisi. La suite è stata prenotata, all’aeroporto verrà a prenderti la limousine, cenerete nella sala da pranzo dell’albergo, io ho pensato a tutto. Tu potrai scegliere l’abito, ho lasciato il conto aperto a tuo nome da Gucci, ma mi raccomando devi essere sexi e dolce, misteriosa e rassicurante, divertente e riservata. Devi fare il miracolo!

Silvia è la tua ultima occasione : o un futuro con Gianni o la solitudine e l’ospizio.

Il volo per Tunisi è alle 20 del 24 dicembre 2010, il biglietto lo troverai all’aeroporto.

Buona fortuna Babbo Natale.

Caro Babbo Natale,

solo oggi apprendo che sei stato rilasciato dalla polizia Boliviana, ma dopo aver letto la tua avrei preferito continuare a leggerti nella lista dei desaparecidos.

Quel Gianni, come regalo di Natale, avevi cercato di rifilarmelo ben trent’anni fa e se trent’anni fa aveva quel piccolo”difetto”, penso sia molto improbabile che oggi sia riuscito a rimediare.

In quanto alla mia presunta cattiveria non posso che confermare i fatti di cui tu sei già abbondantemente a conoscenza. Inoltre, quando ho raccontato la storia tra lui e quel Davide ho riportato la fonte sottolineando che era un’incorreggibile pettegola. Insomma relata refero.

Un marito .. dei figli..In tua assenza, Caro Babbo Natale è arrivata anche la …. Menopausa…

Insomma Babbo Natale non vedo il motivo di tanta ostinazione. Oppure il motivo c’è ?Ricordo che proprio trent’anni fa quel Gianni, che era povero in canna, arrivò con un Rolex d’oro da venti milioni. Regalo di Babbo Natale? E io dovrei crederci ? Insomma l’Hilton, la Limouosine, l’abito di Gucci. Ma tu non dovevi portare le macchinine ai bambini del terzo mondo? O hai cambiato incarico? No, perché se hai cambiato incarico i conti tornano. Oddio se tu hai cambiato incarico possiamo anche metterci d’accordo, ma un abito di Gucci francamente mi sembra un po’ poco . Vabbè che eri in Bolivia ma bastano tre telegiornali, dovresti capire che perché il tuo amico abbia una moglie, la signora in questione dovrebbe come minimo avere una bella poltrona nel consiglio d’Amministrazione della Banca d’Italia. Caro Babbo Natale, ora ti lascio, ma penso che sicuramente riusciremo a metterci d’accordo, in fondo a Natale siamo tutti più buoni. Tua Silvia.

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